A revista italiana Of Arch fez destaque ao Chalé das Três Esquinas no seu número 140.


Tra Ieri e Oggi

Between the Past and the Future


Un restauro attento e gentile che riavvolge il nastro del tempo e riporta questo singolare chalet portoghese, situato a Braga, al suo aspetto originale.
An attentive and well-balanced renovation work that goes back in time, returning this unique, Braga-based, Portuguese chalet, to its original splendor.


La sua particolare forma di chalet nasce dalla curiosa combinazione della tipica architettura portoghese del 19° secolo, unita a un’in uenza alpina, portata da un’ondata storica di ricchi portoghesi che facevano ritorno dal Brasile nell’Ottocento. Three Cusps Chalet, così viene chiamato il progetto, sorge nel cuore delle mura romane e medievali, in un’area particolarmente assolata, con i due fronti che affacciano uno verso la strada a ovest e l’altro, che gode di luce naturale per tutta la giornata, a est, su una deliziosa piazza interna.

L’identità di questo edi cio è stata completamente persa nel corso di 120 anni durante i quali si sono succeduti lavori e interventi poco quali canti per la struttura e per la facciata che è stata fortemente alterata. Obiettivo dell’architetto Tiago do Vale è innanzitutto quello di riportare l’edi cio alla sua immagine originale chiarendo la gerarchia degli spazi e le funzioni al suo interno. L’architetto spiega come sia importante che il progetto si adegui alle necessità dell’uomo di oggi e del suo stile di vita e che diventi anche un modello per i futuri progetti di riquali cazione nel quartiere. La facciata, quasi abesca, è stata restaurata e riportata alla sua gloria originale, ripristinando le cornici delle nestre in legno e preservando la gronda deliziosamente decorata. Anche l’interno è stato ristrutturato in modo da recuperare l’antica distribuzione con la scala centrale (ridotta per recuperare spazio), i pavimenti in legno e le travi a vista, introducendo il marmo portoghese estremoz a piano terra e nella zona della cucina.

La committenza ha richiesto agli architetti di sviluppare un progetto che prevedesse uno studio e un’abitazione. Data la differenza di quota di 1.5 metri tra la strada e la piazza interna, lo studio è stato posizionato al piano terra, a ovest, collegato alla strada, assicurandogli tutta la luce del pomeriggio. Al contrario l’abitazione gode della luce mattutina e della piazza interna punteggiata da alberi di arancio che forniscono una fresca ombra d’estate e d’inverno si riempiono di frutti. La scala, con alzate e pedate in legno e struttura bianca, riveste la duplice funzione di pozzo di luce e ltro tra la zona di lavoro e la zona domestica. al primo piano de nisce il perimetro della cucina e del soggiorno. Salendo l’ultima rampa di scale si arriva al secondo piano, dove si sviluppa la zona notte, mansardata, con travi a vista dipinte di bianco. Dall’altra parte della scala, i progettisti hanno pensato al bagno, completamente in marmo e alla cabina armadio, incassata nella parete, come una specie di scatola di legno. Three Cusps Chalet è il vincitore del premio American Architecture Prize.



This original chalet-shape is based on the innovative combination of the typical portuguese houses from the XIX Century, combined with the alpine style, taken from a wave of rich portuguese coming back from Brazil in the nineteenth Century. Three Cusps Chalet –this is the name of the project– is sited in the heart of the roman and Middle age walls, in a greatly sunbathed area, with two fronts, one street-west facing, the other on a delightful internal square east facing always lit by natural light.

The building’s stylistic identity has been totally lost over these 120 years, during which not really enhancing rather quite altering renovation works of the façade and of the building as a whole, were done. Architect Tiago do Vale’s aim was to reestablish the building’s past features, defining the space layout and the internal functions. The architect explains that the main thing was that the architecture conformed with todays’ needs, becoming a standard to follow in future renovation works within the neighborhood. The dream-like façade has been restored and returned to the splendor of the past, refurbishing the frames of the wooden windows and preserving the nicely decorated eaves. Also the interiors were restored in order to recover the original space distribution with the central staircase, wooden floors and exposed beams, introducing Portuguese Estremoz marble in the ground floor and in the kitchen area.

The owners asked the architects to develop a plan including an apartment and a studio. Considering the 1.5 meter different in height between the street and the internal square, the home office was arranged at the ground floor, west, linked to the street, thus ensuring the afternoon light to enter the space. Conversely, the home is bathed by the morning light and faces the internal square scattered with orange trees that provide cool shade in summer, and are full of fruit in winter. The stair with white-structure rises and steps, serves as a light source as well as a filter between the work and living area. At the first floor, it marks the perimeter of the kitchen and the living room. Climbing up the stairs you arrive at the second floor, where is arranged the lofted sleeping area with white-painted exposed beams. On the other side of the staircase, the designers accommodated a marble bathroom and a built-in the wall walk-in closet similar to a wooden box. The three Cusps Chalet was awarded with the American Architecture Prize.